Clusone e dintorni

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Clusone, (Clüsù in dialetto bergamasco). E’ un comune di 8.900 abitanti in provincia di Bergamo in Valle Seriana.

Clusone, che ha il titolo di città dal 13 ottobre 1801,è situata ad un’altitudine di 650 metri sul livello del mare e conta una popolazione di circa 8.900 abitanti. Il visitatore che percorre le strade del centro storico si trova di fronte a continue piacevoli sorprese: oltre ai monumenti più famosi vedrà piccoli palazzi con resti di affreschi e con portali dei secoli XVI e XVII, case con loggiati seicenteschi, decorazioni di facciate del quattrocento e del settecento, chiostri di antichi conventi, piazzette caratteristiche.

Si tratta di una Clusone spesso sconosciuta e tutta da scoprire, che offre i suoi segreti a chi ha la pazienza di cercarli.

Gli affreschi dipinti nel corso dei secoli sui muri, agli angoli delle vie, all’interno di chiese e palazzi, nelle nicchie delle santelle in tutta l’alta Valle Seriana sono talmente tanti che non basterebbe un libro per raccoglierli tutti. Ci fu un tempo in cui le strade dei centri dell’Alta Valle Seriana costituivano una sorta di galleria ricca di dipinti. Le facciate degli edifici dei centri storici erano ricchissime di colori… doveva trattarsi di uno spettacolo stupefacente, in parte visibile ancora oggi.

Un po’ di Storia…

La città ha un’antica origine, probabilmente risalente ai primi insediamenti degli che vi si installarono nel 1300 A.C.

Successivamente, in epoca si verificarono importanti insediamenti che resero il borgo un centro di grande importanza nell’intero circondario, con una costruzione di genere fortilizio. Il nome della città ebbe origine in questo periodo storico e potrebbe derivare dalla parola latina Clausus, indicante un luogo chiuso circondato da montagne.

I secoli seguenti videro il termine della dominazione romana ed il conseguente arrivo dei Longobardi, a cui subentrarono poi i Franchi, i quali crearono i presupposti per la formazione del Sacro Romano Impero, i cui reggenti governarono le sorti del paese per tutta l’epoca medievale.

La rocca in questione si sviluppò notevolmente in epoca medievale, tanto da assumere la fisionomia di un vero e proprio castello, con mura e torri a scopo difensivo.

Il successivo passaggio ai territori della Repubblica di Venezia rappresentò il periodo di maggior sviluppo sia artistico che culturale che commerciale, permettendo di raggiungere un elevato grado di ricchezza. Qui era presente un Podestà, che amministrava il territorio coadiuvato dall’Arengo, un’assemblea composta dai capifamiglia locali, e dal “Consiglio di Congrega”.

Con la Serenissima Clusone condivise le sorti fino al Trattato di Campoformio quando venne aggregata alla Repubblica Cisalpina . Dopo l’assegnazione di questi territori agli austriaci, che inserirono la cittadina nel Regno Lombardo Veneto, avvenne il definitivo passaggio al Regno d’Italia, sotto il quale Clusone divenne capoluogo di un circondario della Provincia di Bergamo.

www.turismoproclusone.it

AMBIENTE E NATURA

Ambiente e Natura come stile di vita, in tutta la loro integrità, per spingersi oltre al trekking, come attività fisica, o alla passeggiata domenicale, per conoscere e conoscersi; per non vedere più la montagna solo come una vetta da raggiungere, ma per cercare tra queste vette e sentieri la storia, le tradizioni e la cultura.

Fruire delle potenzialità ambientali della montagna e beneficiare del contatto con una civiltà alpina, che, se vuole, ha ancora molto da insegnare.

Il nostro territorio racchiude particolarità di eccezionale interesse sotto il profilo naturalistico, con grandi attrattive paesaggistico-ambientali.

La Valle Seriana Superiore costituisce, nel contesto del territorio bergamasco, un singolare caso di perfetta integrazione tra natura, ambiente, storia, arte e tradizioni.

Clusone è situata su un pendio, tra incantevoli panorami, di fronte al verdeggiante altopiano che dalle falde del Monte Cimiero si distende fino al pizzo Formico e dalla Presolana fino a Ponte Selva.

Ricca di storia, arte e cultura e centro turistico-commerciale di buon livello, fin dall’inizio dell’Ottocento è ritenuta la piccola capitale dell’ alta Valle Seriana.

La circondano zone di notevole importanza ambientale (ideali per ogni tipo di escursioni), ma anche di rilievo storico: resti archeologici e toponomastici testimoniano la forte impronta lasciata dai Romani, e il paese fu antichissimo centro di mercato, pieve religiosa e borgo fortificato cinto da mura, posto in zona strategica per le comunicazioni tra l’Alta Valle, Bergamo e Brescia.

Tra i monumenti principali spicca la Piazza dell’Orologio, con l’ orologio planetario Fanzago che campeggia dall’alto della torre del 1583. Vero gioiello di circa tre metri di diametro, fu costruito per misurare le ore, i mesi, le fasi lunari e i segni zodiacali; pregevole anche l’Oratorio dei Disciplini, con l’affresco “Il trionfo della morte” e la relativa “Danza macabra” del 1485.

Altri complessi religiosi che meritano una visita sono l’imponente Basilica di Santa Maria Assunta, la Chiesa del Paradiso dei sec. XV-XVI, rimaneggiata tra fine Ottocento ed inizio Novecento, e la Chiesa di Sant’Anna.

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UNA BELLEZZA NATURALE D’ITALIA

L’intero territorio della SELVA è da sempre oggetto d’interesse sovracomunale.

Del XX secolo meritano alcune importanti citazioni:

1920 -Il Conte Filippo Fogaccia, detto il “Baradello”, Sindaco della Città di Clusone, lancia l’iniziativa di inserire l’intero territorio della SELVA nel Catalogo delle Bellezze Naturali d’Italia.

1964 -La Provincia di Bergamo per merito della Commissione per la protezione delle Bellezze Naturali nelle sedute del 10.04.1964 e 16.02.1966 decide di inserire nell’elenco da sottoporre alla tutela paesaggistica l’intera area della SELVA nel territorio del Comune di Clusone.

1967 -I Ministeri per la Pubblica Istruzione-Turismo e Spettacolo con D.M. del 20.03.1967 dichiaravano di notevole Interesse Pubblico l’intera zona denominata LA SELVA nel territorio del Comune di Clusone (Bergamo). (Controfirmato dai Ministri Califfi e Corona).

Ricerche, testi, grafici di Sergio Giudici

Percorrendo il territorio della SELVA si notano presenze di terrazzamenti, strane collinette, massi erratici, doline.
Questa in sintesi la loro provenienza: i geologi partono da molto lontano.

Da oltre 200 milioni di anni fa e sino ad alcune decine di milioni di anni fa sul territorio si estendeva un mare caldo e poco profondo.
Circa 50 milioni di anni fa il fondo del mare iniziò a sollevarsi e le intemperie ne intrapresero la demolizione.

Due milioni di anni fa esisteva un Serio più profondo dell’attuale con la Val Borlezza profondissima; tra le due vallate nel punto ove oggi troviamo LA SELVA esisteva una “sella” molto profonda.

Il Serio iniziò a depositare i suoi ciottoli antichissimi, che coprirono il fondo della “sella”.
Negli ultimi quattrocentomila anni si succedettero numerose glaciazioni che distrussero e seppellirono i resti lasciati dai ghiacciai che provenivano dalla Valle Camonica.

Quando circa 12.000 anni fa si ritirò l’ultimo ghiacciaio con fenomeni registrati a pi˘ riprese, ad ogni intervallo depositava una ìmorenaî, ed ecco líorigine delle collinette nella SELVA.
Scioltosi il ghiacciaio rimasero dispersi i massi erratici che esso aveva ancora sul ìdorsoî, visibili nellíintera area.

Coperti dalle “morene” erano rimasti grossi blocchi di ghiaccio, che si sciolsero più tardi, lasciando delle buche a forma più o meno ellittica, quasi a cratere chiamate doline.
Salendo da Ponte Selva verso Clusone, o dalla sponda nord dal letto del fiume Serio, si possono osservare conglomerati cementati che costituiscono il corpo del “terrazzo” che unisce líarea fluviale del fiume Serio con la “morena” della SELVA con un dislivello di circa 50 metri.

Trattasi di un gradino morfologico, che in origine era sicuramente più elevato.
Diecimila anni fa la fossa della SELVA risultò definitivamente riempita a seguito della definitiva ritirata dell’ultimo ghiacciaio.

Quanto sopra descritto trova riscontro nel capitolo “La Faglia di Clusone”.

Ricerche, testi, grafici di Sergio Giudici